Controlli della saldatura

Controlli della saldatura

Linee di saldatura

BM Laser è in grado di effettuare i seguenti controlli, anche con il supporto di laboratori esterni certificati (ACCREDIA) laddove i requisiti contrattuali lo prevedano.

Esame visivo: può essere eseguito su giunti saldati seguendo le normative internazionali di metodo quali la UNI EN ISO 17637 ed applicando i criteri di accettabilità di norme che descrivono i livelli di qualità delle imperfezioni, quali la UNI EN ISO 5817 e la UNI EN ISO 10042. Per il settore automotive si fa riferimento a Capitolati e Specifiche Tecniche di settore concordate con il Cliente.

Esame macroscopico: viene eseguito secondo la norma UNI EN ISO 17639 e consiste nel valutare la presenza di imperfezioni e difettosità macroscopiche, oltre alle caratteristiche geometriche del cordone di saldatura.

L’esame macroscopico è una prova di importanza fondamentale in quanto può essere abbinato al controllo non distruttivo mediante ultrasuoni per tenere sotto controllo il processo produttivo soprattutto nel settore automotive, ferroviario ed aeronautico dove i requisiti di Qualità prodotto sono particolarmente severi

Prova di piega e sbottonatura: le prove di piegamento sulle saldature di materiali metallici sono regolate dalla norma UNI EN ISO 5173, mentre la prova di sbottonatura su saldatura elettrica per resistenza a sovrapposizione è regolata dal capitolato FIAT 9.50171.  Tale tipologia di test permettono di valutare l’avvenuta saldatura tra le due lamiere e del diametro del nocciolo di saldatura, in seguito a rottura (a trazione) che avviene lungo la superficie cilindrica del nocciolo.

Controllo non distruttivo con liquidi penetranti: L’ispezione con liquidi penetranti è un metodo particolarmente idoneo per evidenziare e localizzare discontinuità superficiali, quali cricche, porosità, ripiegature con grande accuratezza.

Il liquido viene applicato sulla zona di tenuta della saldatura mediante spruzzatura, pennello o immersione permettendo così all’azione capillare di agire per il tempo necessario alla penetrazione negli eventuali difetti affioranti. Successivamente il penetrante in eccesso viene rimosso tramite lavaggio, rimozione con panni umidi o immersione in liquido emulsionabile. Infine la zona trattata viene cosparsa con un mezzo di contrasto detto rivelatore, che consentirà così al liquido penetrato nelle eventuali discontinuità di riaffiorare superficialmente. Sarà così possibile, grazie all’azione della capillarità, rilevare sul pezzo in esame le varie eventuali difettosità affiorate.

Prova di durezza (Laboratorio esterno): la prova di durezza sui giunti saldati viene effettuata sul provino che si utilizza per l’esame macrografico, secondo la norma UNI EN ISO 9015-1. Il test consiste nell’eseguire dei rilievi di durezza per andare ad osservare se ci sono o meno differenze di durezza nelle varie zone specifiche: metallo base, zona termicamente alterata (ZTA) e la zona del materiale d’apporto (zona fusa). 

Prova di trazione (Laboratorio esterno): la prova di trazione, eseguito secondo la norma UNI EN ISO 4136 (Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici – Prova di trazione trasversale), permette di controllare il carico unitario di rottura e la posizione in cui avviene la rottura in un giunto saldato. Questo controllo può anche essere effettuato sulle saldature a punti e a rilievi, secondo la norma UNI EN ISO 14272.

Controllo non distruttivo mediante ultrasuoni (Laboratorio esterno): la tecnologia impiegata si basa sulla generazione di un fascio di ultrasuoni che viaggia nel materiale in esame con una velocità costante e nota, seguendo una direzione scelta dall’operatore. Questa energia può essere riflessa indietro quando incontra un “ostacolo” (un difetto di saldatura) e ritorna alla stessa velocità verso la stazione di partenza, che può quindi misurare il tempo impiegato per il viaggio di andata e ritorno del fascio di energia e risalire a posizione e distanza dell’ostacolo incontrato.

Le norme di metodo principali sono le UNI EN ISO 12680.